Misurare per gestire

Non si può gestire ciò che non si misura. Un principio che vale per tutto e, ancor più, per ciò che normalmente non si considera misurabile, quegli asset intangibili che ormai sappiamo incidere tanto quanto quelli tangibili sulle performance delle persone e delle organizzazioni, come su quelle di un Paese.”
Cristina Origlia iniziava così un suo articolo sul Sole 24 Ore per commentare i risultati del “Meritometro” uno strumento capace di misurare la capacità di premiare i migliori da parte di un paese.

Se questa frase è valida per un sistema complesso qual è una Nazione intera, perché non dovrebbe esserlo per le aziende? Ed infatti lo è!
La resistenza alla creazione di sistemi di misurazione, sia quantitativi sia qualitativi, trova probabilmente le proprie fondamenta nell’idea che nulla valga più dell’esperienza, che nessun numero potrà mai capire, spiegare o misurare l’andamento aziendale meglio di anni di duro lavoro. Per quanto questa convinzione abbia un qualcosa di estremamente romantico, quindi possa risultare seducente, risulta particolarmente dannosa alle aziende che si trovino ad affrontare, ad esempio, un passaggio generazionale o una crescita che le trasformi da piccole a medie. In un caso infatti l’esperienza viene meno o è troppo difficile da trasferire, nell’altro le problematiche crescono talmente per numero e complessità che la sola esperienza non sarà più in grado di farvi fronte anche solo per una semplice carenza di tempo.
I sistemi di valutazione delle performance aziendali misurano appunto, attraverso indicatori di efficienza ed efficacia delle attività, ciò che si deve gestire, semplificano l’attuazione delle strategie aziendali, traducendo gli obiettivi di lungo periodo (strategici) in obiettivi di breve periodo (operativi). Una solida, organizzata, costante e precisa analisi dei dati permette di prendere decisioni, non esclusivamente in funzione dell’esperienza, ma attraverso una valutazione dei possibili impatti delle singole scelte.
Ma quali sono gli indicatori (KPI) da utilizzare? In realtà non esiste una regola precisa – molto dipende dal tipo di attività svolta dall’azienda – ma possono essere seguite alcune accortezze per assicurarne la massima efficacia. I KPI dovranno essere:
Pochi evitano perdite di tempo nella raccolta dei dati
Semplici devono essere facilmente comprensibili a tutti
Rilevanti misurano fenomeni aziendali realmente importanti
Chiari non devono essere fraintendibili
L’introduzione di un adeguato sistema di misurazione delle performance è un’operazione molto meno complessa di quanto appaia, se si ha chiara l’idea di dove si vuole andare, e garantisce benefici sorprendenti se verranno declinati ad ogni livello aziendale per coniugare l’operatività con la strategia.

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