,

L’importanza di una buona domanda

Fatti una domanda!
Che valore ha una domanda?
Quanto incide nella risposta?
Quanto è importante la risposta?

Uno degli elementi maggiormente caratterizzanti il metodo del coaching è l’uso delle domande.
Nel coaching infatti, grazie alla capacità e alla preparazione del coach, il coachee viene aiutato ad acquisire uno sguardo nuovo e consapevole sui pensieri e sulle situazioni che affronta. Il coachee viene sostenuto nel miglioramento delle sue prestazioni o nella risoluzione dei suoi problemi, incoraggiato nell’evoluzione personale verso la propria eccellenza e il proprio benessere. Il coach non fornisce soluzioni preconfezionate al coachee, bensì attiva attraverso un processo autogenerativo e creativo alla scoperta di sé, accedendo alla conoscenza ed alla consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri obiettivi, allo scopo di vivere la realtà in modo più funzionale, costruttivo ed autoreferenziale.
La capacità del coach di strutturare domande efficaci porta ad una profondità di visione, cioè aggiungere alla visione un’ulteriore dimensione: la profondità.
Le domande efficaci sono quelle domande che riescono a portare il coachee verso nuove visioni, verso considerazioni non ancora valutate, nuove idee ancora non pensate. Ad ogni tipo di domanda corrisponde un determinato tipo di risposta. In fase di esplorazione sono privilegiate le domande aperte; nel focalizzare un determinato aspetto del discorso vengono utilizzate le domande chiuse; nello scegliere tra due opzioni si tende ad utilizzare la domanda chiusa.
Una domanda per essere considerata efficace, deve corrispondere a determinati requisiti:

  • semplice, chiara, pulita nel significato;
  • mirata allo scopo, in linea col processo e la direzione del coaching;
  • essere funzionale e orientata ad un obiettivo circostanziale;
  • allargare gli orizzonti;
  • evidenziare eventuali pregiudizi che tendono a chiudere il pensiero;
  • creare curiosità stimolando la ricerca e la riflessione;
  • aumentare la consapevolezza toccando i punti ricchi di valore e significato;
  • liberare nuova energia e stimolo al cambiamento;
  • volgere lo sguardo al futuro verso la soluzione e non al passato verso il problema;
  • evocare altre domande, stimolare il coachee a interrogarsi nuovamente per scoprire nuovi orizzonti.

Beh, interroghiamoci, non per criticarmi o sottolineare gli aspetti di noi e della nostra vita che non funzionano, ma per trovare un punto di partenza da dove iniziare un nuovo percorso di conoscenza ed esplorazione di noi stessi. La risposta può non essere lampante o offuscata da un velo di finzione, ma a volte basta solo porsi la domanda giusta.

Innovazione: un continuum tra risorsa e azienda

“Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto un cavallo più veloce”

Henry Ford

Per qualsiasi azienda oggi è impossibile sopravvivere nel mercato senza acquisire la capacità di innovare e rinnovare continuamente risorse, prodotti e servizi.
La società del XXI secolo è definita come la società dell’informazione dove liquidità e velocità, sono le costanti di un’incessante evoluzione. Per essere competitivi nel mercato è importante stare al passo con il cambiamento e l’innovazione.

Il punto è che nell’accezione comune di innovazione, si pensa quasi sempre a qualcosa di straordinario o a qualcosa al di fuori dall’ambito delle cose trattate quotidianamente. Ma non è cosi. Gli ultimi anni, segnati dall’avvento della globalizzazione e l’accessibilità delle informazioni, hanno offerto la possibilità di innovare e produrre del nuovo, partendo dalle risorse disponibili.

Il processo tra uomo e azienda è lo stesso.
Basta guardarci intorno, per capire che non si può parlare di innovazione scindendo l’uomo dall’azienda e il prodotto dai processi attraverso cui i prodotti stessi passeranno. Non c’è un vero sviluppo in un’azienda in cui le risorse non sono pronte e formate per innovarsi continuamente, insieme a tutto ciò che le circonda, indentificando questo sviluppo come il frutto di una mentalità diffusa e non come il colpo di genio di una o di poche persone. E, forse, è il lavoratore stesso che non è stato educato, a essere consapevole di costituire non un ingranaggio sterile di un’enorme e complessa macchina, ma la linfa vitale di un organismo vivo, pulsante e in continuo sviluppo.

Si tratta di gestire e ottimizzare le conoscenze già disponibili all’interno di un’organizzazione. Specialmente in Italia sono davvero poche le organizzazioni che fanno tesoro della proprietà intellettuale di cui già dispongono. E’ fondamentale la creazione di una cultura condivisa nella quale le risorse percepiscano che le proprie idee e le loro opinioni vengono prese in considerazione, e che hanno un ruolo fondamentale per il successo aziendale. L’evoluzione culturale delle singole risorse favorisce l’accettazione di nuove sfide, il coraggio di sperimentare nuovi sentieri e lo sviluppo di competenze orientate alla creazione di valore in tutti i processi dell’azienda.

Innovazione per un’azienda vuol dire saper ascoltare e rispondere alla domanda del mercato e per farlo è necessario partecipare attivamente alla gestione e formazione delle risorse umane, in quanto le persone che compongono l’azienda, sono l’azienda stessa.

Sei pronto ad innovare?
Facciamolo insieme, clicca qui e iniziamo!

,

Il nostro hackathon H142. Per saperne di più

Vi è mai capitato di pensare a come….

valorizzare e trattenere le vostre migliori risorse? trovare nuove soluzioni a vecchi problemi? trovare idee per innovarvi?

avete mai pensato ad un hackathon?

cos’è un hackathon?

è una gara lanciata da un’azienda alla quale partecipano esperti provenienti da diversi settori e con diverse competenze, per creare innovazione tecnologica e disruption digitale!!!

cos’è un hackathon H142?

è l’ hackthon di Freelogy ideato per rendere le vostre risorse protagoniste del cambiamento aziendale in una sfida travolgente per trovare soluzioni innovative o nuove opportunità. E’ pensato per aziende che vogliano cambiare il mindset delle proprie risorse per generare cambiamento, per innovarsi e crescere, anche se non in modo disruptive.

cos’ha di diverso?

Il nostro hackathon punta sul vostro potenziale! perchè per noi rivolgere l’attenzione all’interno dell’azienda e non all’esterno, è la chiave per rendere il cambiamento e l’innovazione ripetibili e non solo il frutto di un evento one-shot.

perchè farlo?

  1. valorizzare le competenze per contaminazione
  2. individuare, selezionare o trattenere talenti
  3. far apprendere un metodo di innovazione e problem solving ripetibile
  4. creare la cultura del futuro
  5. rinforzare lo spirito di squadra
  6. brand loyalty
  7. generare nuove idee e soluzioni
  8. individuare nuove opportunità
  9. accelerare i processi di innovazione.

Come funziona l’hackathon H142?

1

l’azienda definisce l’obiettivo da raggiungere ovvero la sfida da lanciare

4

si applica un metodo definito in 4 passi e guidato da hack coach di Freelogy

2

l’azienda sceglie tra due format in base alle proprie esigenze:

SprinTeam: 2 giorni in outdoor produttivi e travolgenti. Ideale per gruppi interfunzionali

FasTeam: 1 giorno veloce ed intenso. Ideale per gruppo omogenei.

Come si svolge l’H142?

Gli Hack Coach di Freelogy guidano i partecipanti, divisi in team ed in competizione tra loro, alla ricerca di una risposta alla sfida lanciata dall’azienda.

I team lavorano partendo dalla definizione del “bisogno” che sottintende alla sfida, generano idee che soddisfino tale bisogno, validano la migliore soluzione intorno alla quale viene elaborato e il progetto.

L’evento si conclude con l presentazione del progetto da parte dei team, per la votazione del migliore.

E’ un metodo facile nell’applicazione e potente nel risultato.

Vuoi provare?