4 fasi per stimolare e valorizzare le risorse umane

Le attuali tendenze evolutive dei sistemi organizzativi delle aziende mostrano che, nonostante il progresso tecnologico, è sempre l’uomo a rappresentare la risorsa fondamentale, quella su cui poggiare le fondamenta del benessere aziendale.
La maggior parte dei manager ritiene che siano le caratteristiche intrinseche delle risorse umane, gli elementi chiave per far decollare gli investimenti legati a processi organizzativi o a nuovi prodotti. Il ruolo delle risorse aziendali, nella costruzione del vantaggio competitivo, è fondamentale e assume un significato più pregnante nell’economia della conoscenza.
Le organizzazioni sono gli uomini. Gli uomini lavorano al loro interno, per se stessi e, quindi, per le organizzazioni. Gli uomini fanno sì che le organizzazioni siano quello che effettivamente sono. Le organizzazioni nascono, vivono, sopravvivono, si sviluppano o muoiono, anche per merito, o demerito della loro risorsa fondamentale: la risorsa umana.
Le risorse umane occupano quindi un ruolo centrale nella gestione delle aziende moderne; sono un vero e proprio capitale per l’impresa.
Un lavoratore nell’arco della propria vita è in grado di crescere professionalmente e socialmente, migliorando il proprio modo di lavorare sia singolarmente, sia in gruppo. Le organizzazioni si sono rese progressivamente conto di quanto siano importanti le competenze aziendali e quelle delle persone che in esse lavorano, per raggiungere efficacemente gli obiettivi.

Una gestione efficace delle risorse è infatti vincente per la realizzazione degli obiettivi dell’organizzazione se concordante, prima di tutto, con la motivazione e la soddisfazione dell’uomo.

Vineet Nayar nel suo libro “Employees first, Customers second”,  individua un percorso che aiuta le aziende a valorizzare al meglio i propri dipendenti per rinascere e avere successo. Suggerisce un percorso di 4 fasi:

1: Creare il bisogno di cambiamento
Stabilire punti di partenza e punti di arrivo, una vision capace di ispirare e motivare le persone, con la prospettiva di un domani migliore.

2: Usare la trasparenza per ottenere fiducia
Dopo aver ottenuto un livello di consapevolezza è necessario guadagnare l’appoggio di collaboratori e dipendenti, una fase abbastanza difficile: perché cambiare la mentalità e il modo di operare di un’azienda desta perplessità. In questa fase è necessario ambire ad una cultura della fiducia basata sulla trasparenza.

3: Ripensare all’organizzazione
Prima la consapevolezza, poi la fiducia ora la riorganizzazione della società secondo una piramide rovesciata. Basato su un modello top-down; il lavoratore dipendente adesso ha maggior potere, crea valore, contribuisce direttamente alla crescita della società, ha un ruolo di fondamentale importanza paragonabile a quello del manager.

4: Trasferire le responsabilità
Ogni risorsa dell’azienda è responsabile del cambiamento. Trasferire le responsabiltà dall’ufficio del CEO ai dipendenti, creando una società aziendale, dove ognuno si sente parte integrante dell’organizzazione e dove nel suo piccolo contribuisce a farla diventare grande.

Stimolare e coordinare le attività delle risorse umane è percorso che, se attuato nel migliore dei modi, consente di lavorare in un ambiente stimolante e sereno, fattori di vantaggio competitivo per il benessere di un’impresa.
Freelogy Consulting accompagna le tue risorse in un percorso di  coordinamento, crescita e miglioramento. Puntiamo sul senso di appartenenza, un legame con il luogo di lavoro, un rapporto più forte con il management e colleghi. Cooperare in armonia e perseguire un fine comune, può non solo facilitare la ripresa, ma produrre risultati notevolmente superiori, che con il tempo non si affievoliscono, ma crescono e si rafforzano.

 

Fonte: https: francescocugurra.wordpress.com/la-banca-liquida/employees-first-customers-second/

Obiettivi in pillole

Sei alla ricerca un di obiettivo?
Trovato? Ed ora credi sia impossibile da raggiungere?
Scoprilo con il modello delle 14 caratteristiche.

Porsi degli obiettivi è l’incipit dell’opera da mettere in scena, come redigere un copione di una rappresentazione teatrale..se ben strutturato si è già ad un ottimo punto!

L’obiettivo che ci prefiggiamo di perseguire, deve stimolarci nel continuare a recitare il nostro copione, fino alla chiusura del sipario.
E’ molto importante avere delle giuste motivazioni per essere spronati all’azione.
Per questo se la meta non è raggiungibile, non c’è alcuna speranza; se la meta non è impegnativa, non riuscirà a motivarci.

Per avere le idee più chiare è opportuno fare una distinzione tra gli obiettivi afferenti allo scopo finale e quelli alle prestazioni. I primi si riferiscono ad un desiderio, una meta: “Vorrei diventare un attore”. Le prestazioni, invece, riguardano il percorso per raggiungere la meta: “Vorrei partecipare a dei corsi di dizione”.
Un ottimo mezzo per ottenere il risultato sperato è scrivere il vostro obiettivo su un foglio e controllare se corrisponde alle 14 caratteristiche previste dal modello:

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