Esperienze in goccia – H142 aggiornamento

Visto l’interesse riscontrato dalla presentazione del nostro Hackathon H142, i posti disponibili  sono andati esauriti in pochissimi giorni, abbiamo deciso di aumentare il numero di partecipanti per fare in modo che altri possano provare questa fantastica esperienza in goccia.

Chi fosse interessato può prenotarsi su Eventbrite cliccando sull’immagine qui sotto.

Ci vediamo il 7 maggio!

H142 – Start me Up! Una sfida vinta

Siamo orgogliosi e contenti di aver chiuso il nostro H142 “Start me Up”

Un bellissimo progetto di innovazione e team building che ha visto coinvolte oltre 3000 persone tra cui sono stati scelti 42 innovatori divisi in 6 team. Vero protagonista la Persona e la sua creatività a prescindere da ruoli, gerarchie, livelli ed esperienza professionale. Con la cocreazione e la contaminazione i risultati sono stati strabilianti. Parola d’ordine ENTUSIASMO.

Risultati:

  • 6 proposte innovative per rispondere alle 3 sfide
    • Innovazione dei processi operativi
    • Innovazione della comunicazione
    • Individuazione nuovi servizi\nuovi mercati
  • 1 Team coeso
  • Maggior engagement
  • Divertimento = stare bene nel posto di lavoro

Grazie a tutti.

 

Esperienze in goccia – H142

Prima tappa del nostro percorso di “Esperienze in goccia” vi presentiamo il nostro  H142.

cos’è H142?

E’ il nostro Hackathon ovvero una competizione che l’azienda lancia alle proprie persone, puntando sul loro potenziale creativo, per risolvere un problema o raggiungere un nuovo obiettivo. Veri protagonisti sono le persone e la loro creatività a prescindere dai ruoli, dai livelli, dalle responsabilità e dalla competenza!

perchè farlo

Valorizzare le competenze per contaminazione

Individuare o trattenere talenti

Far apprendere un metodo di innovazione e problem solving ripetibile

Creare la cultura “futuro”

Rinforzare lo spirito di squadra e lo spirito di appartenenza

Generare nuove idee e soluzioni

Individuare nuove opportunità

a chi serve

Managers (Hr, sales, customer service, operations, production, quality), leaders, imprenditori, professionisti con grandi team

pronti a partire???

Non è importante cosa guardi, ciò che conta è cosa vedi

It’s not what you look at that matters, it’s what you see.

Ecco cosa accade:

“Detesto il mio capo. Sempre arrabbiato, non mi dedica il tempo che vorrei. Urla per 5 minuti di ritardo. Punta sempre il dito sugli errori! Mi stressa”

Ok  dimmi, se c’è, qualcosa che apprezzi di lui. Qual è una sua forza?

“E’ lungimirante”

Ti viene in mente altro?

“E’ veloce. ha vision e sa dare chiare indicazioni”

La sessione si è conclusa con una nuova porta aperta. Quella della positività, della gratitudine. Del porre l’accento e l’attenzione anche su ciò che di buono e positivo chi ci circonda possiede.

Il 1° passo per cominciare a gestire una relazione negativa: prendendo consapevolezza  di ciò che non funziona e ciò che funziona.

“Ma perchè farlo? Perchè devo farlo io se lui è il colpevole, se lui è quello che non vuole vedere, se lui è quello che decide e bla bla bla”

Perchè farlo? Perchè farlo significa:

1. cominciare ad acquisire il giusto distacco emotivo dalla relazione. Distacco che permette di riflettere più lucidamente su come comportarsi e come esprimersi con “l’interlocutore tossico”.

Le nostre emozioni annebbiano la nostra capacità di giudizio, sia quelle negative – come la rabbia o l’angoscia – sia quelle positive – come la felicità o l’amore. Vivere in balia delle emozioni è affascinante perchè si può andare diretti in paradiso per l’entusiasmo delle cose belle e subito dopo all’inferno.

Vivere in totale balia delle emozioni è come andare in altalena con l’aggiunta che le emozioni da provare, non si scelgono, arrivano, anche quando non è quella che vorremmo.  Quest’essere sballottolati dalle emozioni va dunque monitorato. Chi è succube totalmente delle proprie emozioni viene offuscato nella capacità di scelta lucida e consapevole.

Esercitare il distacco emotivo può risultare salutare. Distacco non significa assenza di emozioni, macchinazione o programmazione continua o peggio ancora manipolazione; è mantenersi in equilibrio emotivo. Aspettare di far passare il momento troppo forte della emozione che offusca le altre.

Pensa ad una litigata forte avuta con il partner. La rabbia offusca l’amore, la voglia di ascoltare e di confrontarsi. L’empatia e la compassione.

2. diventare protagonista attivo nella relazione. Riflettere, decidere e scegliere come porsi per gestirla invece che subirla.

Uno dei blocchi che viviamo, soprattutto nelle relazioni gerarchicamente strutturate o in relazioni nelle quali riconosciamo maggiore autorevolezza all’altro, è legato alla convinzione di non poter fare niente e che tutto o molto dipenda dall’Altro, appunto.

E’ una convinzione che nasce da un disequilibrio nella relazione concepita come: io non sono ok /tu sei ok ovvero ti riconosco in qualche modo maggiore “peso”. Oppure tendo a dare responsabilità di accadimenti e fatti solo all’esterno all’altro. Rimanendo cosi vittima degli eventi e delle persone.

Bene. La buona o cattiva notizia è che da questa posizione ci si può spostare se lo si desidera per prendere le redini della propria situazione.

Ahhh ma lui è il capo. Cosa pensi?  Io che posso fare?

Tu puoi scegliere!

Cosa scegli di fare? Vuoi sapere come?

Lavorando su te stesso, la tua centratura, il tuo senso di autoefficacia, la comunicazione assertiva.

Iniziamo?

Obiettivi in pillole

Sei alla ricerca un di obiettivo?
Trovato? Ed ora credi sia impossibile da raggiungere?
Scoprilo con il modello delle 14 caratteristiche.

Porsi degli obiettivi è l’incipit dell’opera da mettere in scena, come redigere un copione di una rappresentazione teatrale..se ben strutturato si è già ad un ottimo punto!

L’obiettivo che ci prefiggiamo di perseguire, deve stimolarci nel continuare a recitare il nostro copione, fino alla chiusura del sipario.
E’ molto importante avere delle giuste motivazioni per essere spronati all’azione.
Per questo se la meta non è raggiungibile, non c’è alcuna speranza; se la meta non è impegnativa, non riuscirà a motivarci.

Per avere le idee più chiare è opportuno fare una distinzione tra gli obiettivi afferenti allo scopo finale e quelli alle prestazioni. I primi si riferiscono ad un desiderio, una meta: “Vorrei diventare un attore”. Le prestazioni, invece, riguardano il percorso per raggiungere la meta: “Vorrei partecipare a dei corsi di dizione”.
Un ottimo mezzo per ottenere il risultato sperato è scrivere il vostro obiettivo su un foglio e controllare se corrisponde alle 14 caratteristiche previste dal modello:

Non avete ancora un obiettivo da raggiungere? una direzione da percorrere?
Il coaching di Freelogy ti aiuta a trovare le motivazioni per intraprendere, con il giusto spirito, un percorso di cambiamento e miglioramento per voi stessi e per gli altri.
Compila il modulo qui, e iniziamo!

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L’importanza di una buona domanda

Fatti una domanda!
Che valore ha una domanda?
Quanto incide nella risposta?
Quanto è importante la risposta?

Uno degli elementi maggiormente caratterizzanti il metodo del coaching è l’uso delle domande.
Nel coaching infatti, grazie alla capacità e alla preparazione del coach, il coachee viene aiutato ad acquisire uno sguardo nuovo e consapevole sui pensieri e sulle situazioni che affronta. Il coachee viene sostenuto nel miglioramento delle sue prestazioni o nella risoluzione dei suoi problemi, incoraggiato nell’evoluzione personale verso la propria eccellenza e il proprio benessere. Il coach non fornisce soluzioni preconfezionate al coachee, bensì attiva attraverso un processo autogenerativo e creativo alla scoperta di sé, accedendo alla conoscenza ed alla consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri obiettivi, allo scopo di vivere la realtà in modo più funzionale, costruttivo ed autoreferenziale.
La capacità del coach di strutturare domande efficaci porta ad una profondità di visione, cioè aggiungere alla visione un’ulteriore dimensione: la profondità.
Le domande efficaci sono quelle domande che riescono a portare il coachee verso nuove visioni, verso considerazioni non ancora valutate, nuove idee ancora non pensate. Ad ogni tipo di domanda corrisponde un determinato tipo di risposta. In fase di esplorazione sono privilegiate le domande aperte; nel focalizzare un determinato aspetto del discorso vengono utilizzate le domande chiuse; nello scegliere tra due opzioni si tende ad utilizzare la domanda chiusa.
Una domanda per essere considerata efficace, deve corrispondere a determinati requisiti:

  • semplice, chiara, pulita nel significato;
  • mirata allo scopo, in linea col processo e la direzione del coaching;
  • essere funzionale e orientata ad un obiettivo circostanziale;
  • allargare gli orizzonti;
  • evidenziare eventuali pregiudizi che tendono a chiudere il pensiero;
  • creare curiosità stimolando la ricerca e la riflessione;
  • aumentare la consapevolezza toccando i punti ricchi di valore e significato;
  • liberare nuova energia e stimolo al cambiamento;
  • volgere lo sguardo al futuro verso la soluzione e non al passato verso il problema;
  • evocare altre domande, stimolare il coachee a interrogarsi nuovamente per scoprire nuovi orizzonti.

Beh, interroghiamoci, non per criticarmi o sottolineare gli aspetti di noi e della nostra vita che non funzionano, ma per trovare un punto di partenza da dove iniziare un nuovo percorso di conoscenza ed esplorazione di noi stessi. La risposta può non essere lampante o offuscata da un velo di finzione, ma a volte basta solo porsi la domanda giusta.

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Il nostro hackathon H142. Per saperne di più

Vi è mai capitato di pensare a come….

valorizzare e trattenere le vostre migliori risorse? trovare nuove soluzioni a vecchi problemi? trovare idee per innovarvi?

avete mai pensato ad un hackathon?

cos’è un hackathon?

è una gara lanciata da un’azienda alla quale partecipano esperti provenienti da diversi settori e con diverse competenze, per creare innovazione tecnologica e disruption digitale!!!

cos’è un hackathon H142?

è l’ hackthon di Freelogy ideato per rendere le vostre risorse protagoniste del cambiamento aziendale in una sfida travolgente per trovare soluzioni innovative o nuove opportunità. E’ pensato per aziende che vogliano cambiare il mindset delle proprie risorse per generare cambiamento, per innovarsi e crescere, anche se non in modo disruptive.

cos’ha di diverso?

Il nostro hackathon punta sul vostro potenziale! perchè per noi rivolgere l’attenzione all’interno dell’azienda e non all’esterno, è la chiave per rendere il cambiamento e l’innovazione ripetibili e non solo il frutto di un evento one-shot.

perchè farlo?

  1. valorizzare le competenze per contaminazione
  2. individuare, selezionare o trattenere talenti
  3. far apprendere un metodo di innovazione e problem solving ripetibile
  4. creare la cultura del futuro
  5. rinforzare lo spirito di squadra
  6. brand loyalty
  7. generare nuove idee e soluzioni
  8. individuare nuove opportunità
  9. accelerare i processi di innovazione.

Come funziona l’hackathon H142?

1

l’azienda definisce l’obiettivo da raggiungere ovvero la sfida da lanciare

4

si applica un metodo definito in 4 passi e guidato da hack coach di Freelogy

2

l’azienda sceglie tra due format in base alle proprie esigenze:

SprinTeam: 2 giorni in outdoor produttivi e travolgenti. Ideale per gruppi interfunzionali

FasTeam: 1 giorno veloce ed intenso. Ideale per gruppo omogenei.

Come si svolge l’H142?

Gli Hack Coach di Freelogy guidano i partecipanti, divisi in team ed in competizione tra loro, alla ricerca di una risposta alla sfida lanciata dall’azienda.

I team lavorano partendo dalla definizione del “bisogno” che sottintende alla sfida, generano idee che soddisfino tale bisogno, validano la migliore soluzione intorno alla quale viene elaborato e il progetto.

L’evento si conclude con l presentazione del progetto da parte dei team, per la votazione del migliore.

E’ un metodo facile nell’applicazione e potente nel risultato.

Vuoi provare?

 

Il Coaching di Freelogy Consulting per Voi

Il Coaching per noi di Freelogy Consulting è un  percorso di crescita e sviluppo personale e professionale che proponiamo per voi e le vostre persone. Tutti coloro che hanno ruoli chiave nelle operatività di trasporto e logistica ed in genere ruoli a supporto del business. Perchè?

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