Creative Problem Solving

Il metodo problem solving consiste nell’imparare a cambiare la visione globale, a considerare le cose da punti di vista diversi e trovare soluzioni alternative. Solo così sarà possibile individuare aspetti altrimenti trascurati ma che possono giocare un ruolo essenziale nel trovare una soluzione vincente a un problema. Cambiare l’approccio mentale al lavoro, in particolare, è indispensabile per affrontare le sfide quotidiane e trasformarle in opportunità di crescita puttosto che considerarle colpe o debolezze. Proprio per questo però il problem solving creativo è un processo che non può essere lasciato alla sorte o all’improvvisazione, ma deve seguire un percorso di potenziamento progressivo, soprattutto se si tratta di riuscire a risolvere problemi a lavoro, quindi in una realtà complessa che coinvolge numerosi agenti. Questo libro offre gli strumenti, i consigli e un metodo di lavoro per eseguire con successo il “salto di pensiero” per passare da una situazione problematica a una ideale attraverso una soluzione semplice, originale ed efficace.

Workshop 4.0

Quante volte abbiamo partecipato a lunghe riunioni inconcludenti, o ci siamo chiesti come rendere più produttivo il nostro pensiero e quello delle persone con cui ci confrontiamo? Spesso a ostacolarci è la confusione: come un giocoliere che usa troppe palle, in noi si sovrappongono creatività, logica, aspettative ed emozioni che non sappiamo gestire. Il sistema inventato da Edward de Bono, e già abbracciato da diverse aziende, consente di scomporre il nostro modo di pensare, affrontando un aspetto alla volta. Si tratta di interpretare ruoli fissi (i cappelli) che incarnano diversi punti di vista, anche quello più lontano dalla nostra indole; questo ci libera dagli schemi creati dalla posizione o dal carattere, permettendo agli ottimisti di esprimere pensieri negativi o ai razionali di provare a essere creativi. Un metodo pratico, semplice, che consente di ottimizzare tempo e risorse, e magari di divertirsi nel farlo.

Più che un libro Vivere a colori! è un vademecum. Ognuno di noi ha un destino, ma non si tratta di una fatalità, si tratta di un copione che abbiamo elaborato noi stessi, generalmente in modo inconsapevole. Questo copione, se lo vogliamo, possiamo riscriverlo e realizzarlo. Come? Prima di tutto procedendo a una esplorazione delle nostre risorse nascoste: sono infinite e le neuroscienze confermano che rimangono disponibili per tutta la vita. Il libro propone strumenti per scoprire i nostri talenti, ignorati o sottosviluppati e indicherà come liberarli e svilupparli. Siamo tutti creativi, il “magma” esiste in tutti noi, basta creare falde per farlo uscire; e poi incanalarlo verso realizzazioni che corrispondono ai nostri desideri. Un’altra risorsa formidabile sono gli altri. Se sappiamo trovare le giuste porte di accesso si mostreranno disponibili non solo per aiutarci ma anche per diventare partner di opere che difficilmente saremmo capaci di realizzare da soli. È la famosa sinergia: 2 + 2 più grande di 4. Una volta realizzato il bilancio delle nostre forze, risorse, competenze, talenti, è possibile cominciare a immaginare copioni di successo. Poi scegliere tranquillamente quello che desideriamo veramente realizzare, in funzione dei risultati materiali e psicologici che vogliamo ottenere. E dell’energia che siamo disposti a investire. Tutto con un motore principale: il piacere.

Canvas Modelling

“Value Proposition Design” aiuta imprenditori, manager, agenzie di marketing e creatori di start-up ad affrontare una delle sfide fondamentali di ogni attività economica: creare prodotti e servizi che i clienti davvero desiderano. Applicando la stessa impostazione grafico-visiva del volume “Creare modelli di business”, di cui è il seguito e il naturale complemento, questo libro mostra come usare il “Value Proposition Canvas”, uno strumento pratico per progettare, collaudare e immettere sul mercato prodotti e servizi che i clienti saranno felici di acquistare. Esercizi, illustrazioni e strumenti pratici consentono di migliorare il proprio prodotto/servizio o la propria idea di business.

Un manuale pratico ed efficace per ispirare chi deve creare o innovare un modello di business. I modelli di business nuovi e dirompenti sono emblematici della nostra generazione e sono indispensabili per affrontare ogni crisi con slancio. Quando i mercati sono in subbuglio, chi sa combinare un metodo rigoroso con una forte creatività riesce non solo a sopravvivere, ma anche a prosperare. Creare modelli di business offre una serie di strumenti potenti e semplici da usare per comprendere, progettare, innovare infiniti modelli di business. “Creare modelli di business” presenta in dettaglio strumenti tecnici pratici e potenti, utilizzati dalle maggiori aziende e dalle più brillanti start-up internazionali. Tutto ciò che occorre per progettare e implementare un nuovo business o analizzarne e rinnovarne uno vecchio. Frutto della collaborazione di 470 professionisti utilizzatori del Business Model Canvas, provenienti da 45 Paesi, il libro è caratterizzato da una struttura integrata, visivamente molto efficace e agevole da consultare.

Brand Identity

Brand identikit è un vademecum culturale, tecnico e al tempo stesso pedagogico sull’identità di marca e d’impresa, che mette a disposizione del lettore tutto l’occorrente per capire cos’è il branding, cosa si intende per marca e marchio e come funziona la brand identity. questo libro si rivolge a: brand manager, imprenditori, manager direzionali, responsabili marketing e comunicazione, consulenti aziendali, giornalisti, graphic designer, creativi, pubblicitari, docenti, studenti universitari. Prefazione di Carlo Branzaglia. Introduzione di Mauro Chiabrondo.

Visual Thinking

Dürer era un visual designer come Steve Jobs? Perché Eva Longoria, di Desperate Housewives, apprezza Photoshop come regalo di Natale? Scopo del catalogo Ikea è informare o incantare? Walter Benjamin ha sbagliato previsioni? E il visual designer è un pericoloso rivoluzionario, un puro esperto di grafica o un progettista di futuro? Mentre scrive la nuova guida a un mestiere che ha cinquecento anni alle spalle, e tutto il futuro davanti, Falcinelli mette ogni lettore di fronte ai due nodi fondamentali di oggi: la consapevolezza e la responsabilità. Un manuale per chi non vuole limitarsi a riconoscere e usare le forme, ma capire chi davvero sta parlando. Quasi cinquant’anni dopo “Il medium è il massaggio” di McLuhan e Fiore, un racconto che aggiorna la mappa di un mondo sempre più governato dalle immagini.

Digital Skills Evolution

La digital transformation è una strada che garantirà futuro alle aziende, sotto la guida delle persone. Non è un cambiamento tecnologico, ma un nuovo approccio che – attraverso la tecnologia – cambia in maniera profonda il modo di fare impresa. Dietro le parole si apre un universo in cui fisico e digitale convergono, che si parli di economia, ambienti o relazioni. Il cambiamento, continuo e veloce, tocca tutte le componenti del business: processi, organizzazione, produzione, distribuzione, comunicazione, fino ai modelli stessi che definiscono nuove value proposition, trasformando l’impresa in piattaforma. Muta l’approccio al lavoro e il concetto di leadership è ridefinito dalla centralità delle persone e da una nuova cultura dell’innovazione. Si afferma un inedito paradigma di impresa basato sui dati e capace di offrire soluzioni centrate sui bisogni individuali.

I nuovi consumatori omnicanale forzano le aziende tradizionali del retail ad affrontare la trasformazione digitale dei loro processi di business. Milioni di shopper acquistano indifferentemente nel mondo fisico e virtuale, secondo principi di convenienza, efficienza, engagement. Sempre connessi alla rete grazie ad uno smartphone, vivono nei social network le relazioni con i brand e le aziende di ogni settore, passando sempre più tempo all’interno dei messenger di Facebook e Whatsapp. Sebbene l’e-commerce rappresenti oggi solo il 7% delle vendite complessive del commercio al dettaglio globale, le aziende tradizionali del retail subiscono l’aggressione dei giganti dell’e-commerce. Walmart, Tesco, Carrefour, Esselunga, che per anni hanno avuto il monopolio sul cliente finale grazie ad una capillare rete vendita di migliaia di negozi, sono sfidati apertamente dai giganti dell’e-commerce (Amazon, Ebay, Alibaba) con big data, algoritmi e droni, alla conquista definitiva del cliente omnicanale. Questo libro, rivolto ad operatori del marketing tradizionale e digitale e agli studenti universitari appassionati di strategie e innovazione, è la guida definitiva alle migliori esperienze, soluzioni tecnologiche, modelli strategici e operativi per consentire al retail di affrontare e vincere le sfide competitive. È fondamentale conoscerne le armi: sopravvive chi rimane in piedi per ultimo.

“Su Internet, nessuno sa che sei un cane.” – Peter Steiner “Nella blockchain, nessuno sa che sei un frigorifero.” – Richard Gendal Brow La tecnologia Blockchain è stata chiamata la più grande innovazione dall’avvento di internet. I governi e le aziende private fanno a gara nell’implementare la tecnologia blockchain in una vasta gamma di aree, che potrebbero nel giro di pochi anni avere un impatto su ogni persona del pianeta. La tecnologia blockchain è davvero una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche nella storia, o è solo una moda? La tecnologia blockchain porterà i governi e le banche a cambiare il modo in cui processano le informazioni, o non succederà nulla? In questo libro scopriremo le risposte a tutte queste domande, e affronteremo i due lati della questione, i pro e i contro della tecnologia blockchain. Blockchain non significa solo Bitcoin, la tecnologia Blockchain è molto più grande di Bitcoin, e si dice che cambierà il mondo.

Organizzazione Evoluta

Il modo in cui gestiamo le aziende sembra ogni giorno più anacronistico. Dentro di noi sappiamo che si può fare molto di più e di meglio. Tutti desideriamo luoghi di lavoro che abbiano un’anima, rapporti più autentici, un senso di comunità più radicato e uno scopo significativo da perseguire In questo libro rivoluzionario, Laloux ci guida alla scoperta dei paradigmi organizzativi che hanno plasmato la storia dell’umanità mostrandoci come, ogni volta che siamo passati a un nuovo stadio di consapevolezza, siamo riusciti a compiere svolte nei processi di cooperazione.
Una nuova svolta è dietro l’angolo. Ci aiuterà a inventare un modo radicalmente più umano di gestire le organizzazioni? Alcuni pionieri hanno già codificato il dna delle organizzazione Teal e ci illustrano il nuovo paradigma con esempi tratti da aziende profit e non profit, scuole, ospedali. Leader, amministratori delegati, imprenditori, coach e consulenti troveranno in questo libro un prezioso manuale ricco di consigli, esempi e storie da cui trarre ispirazione.

Se un dirigente degli anni Sessanta fosse catapultato dalla Macchina del Tempo nei corridoi di una delle nostre aziende vagherebbe spaesato tra nuove tecnologie, prodotti, sistemi, modelli di comunicazione, fino a quando qualcuno gli illustrasse gli stili di management in uso. Gli stessi che conosceva lui. Uguali. Immutati. “Il futuro del management” evidenzia ciò che tutti sanno ma che nessuno ammette: il modo con cui si gestiscono le aziende è sorpassato, e il management deve svecchiarsi e cambiare per non fallire le sfide del nuovo secolo. L’autentica innovazione non è quella di prodotto, processo o strategia. Il vantaggio competitivo che dura più a lungo è quello che deriva dall’innovazione nel modo di gestire le aziende.

Smart working, o Lavoro Agile, sono tra le parole più chiacchierate nel mondo business 2015. La diffusione di strumenti collaborativi e di tecnologie innovative, che promuovono la condivisione di conoscenze e informazioni, sta cambiando gli assetti organizzativi nel mondo business. Flessibilità, adattabilità e reattività sono tra i principali elementi richiesti sul posto di lavoro. Stiamo vivendo la Terza Rivoluzione Industriale definita, da Jeremy Rifkin, età del Commons Collaborativo: una rivoluzione digitale che ridisegna modelli e strutture verso piattaforme (tecnologiche e umane) aperte e collaborative.

Come motivate i vostri collaboratori? E come fate con i vostri figli/genitori/vicini? Usate ricompense materiali, incentivi in denaro, premi di “produzione”? Male. Siete sulla strada giusta per non ottenere risultati e peggiorare la performance di chi lavora per voi o di chi volete spingere verso un obiettivo. Dopo Daniel Goleman che ha cambiato per sempre la nostra idea di intelligenza, e Malcolm Gladwell che ha trasformato quella di conoscenza, Dan Pink rivoluziona tutte le nostre convinzioni sulla motivazione: non solo “il bastone e la carota” non funzionano, ma spesso possono addirittura essere controproducenti. Con stile brillante, esempi concreti e osservazioni sorprendenti, il libro dimostra che le persone sono spinte al successo non da promesse monetarie ma dalla “motivazione intrinseca” – cioè dal profondo bisogno umano di dirigere la propria vita, di imparare e di creare nuove cose – e spiega con consigli concreti come agire su questa leva.

Scrum e Agile Management

È molto difficile, e lo proviamo tutti i giorni, fare le cose rapidamente e con efficienza. Spesso i piani migliori sulla carta vanno storti, i team lavorano su obiettivi che si sovrappongono, la pressione conduce a errori e perdite rilevanti. La frustrazione schizza in alto, i risultati non vengono raggiunti. Per ovviare a tutto ciò, la soluzione è in un metodo nato nel settore dello sviluppo software e poi propagatosi a macchia d’olio: si chiama “Scrum” (dal termine inglese che indica la mischia nel rugby) ed è la strategia del futuro per la formazione dei team, l’incremento della produttività (anzi, dell’iperproduttività, secondo chi lo usa) e il raggiungimento degli obiettivi. Basato su uno “schema di gioco” semplice e chiaro, al cui centro sta un leader-facilitatore, prevede un’organizzazione del lavoro in cicli brevi, regolati dal gruppo di persone coinvolte, ed è per questo adatto a ogni tipo di realtà, anche fuori dal business (c’è già chi lo usa nella gestione della propria famiglia, e le applicazioni sono potenzialmente infinite). In questo libro lo presenta il suo ideatore, Jeff Sutherland, pilota da caccia, esperto di biometrica e innovatore tecnologico che ha creato il primo team Scrum più di 20 anni fa. Adottato da molte delle più importanti aziende in Italia e a livello mondiale – da Amazon a Google, da Apple a Ferrari, fino a realtà anche di piccole dimensioni – Scrum è il metodo giusto per i tempi che corrono: ottimizza le risorse, evita gli sprechi e valorizza al massimo il talento delle persone.

La metodologia Agile è soltanto uno dei numerosi metodi iterativi ideati in passato dai leader nel settore dello sviluppo software. In sostanza, i metodi iterativi contrastavano l’approccio eccessivamente incrementale del metodo a cascata proponendo l’utilizzo di tante piccole fasi distinte. Queste fasi corrispondono a quelle principali del metodo a cascata (identificazione dei requisiti, progettazione, implementazione, testing e manutenzione) ma sono di fatto suddivise in contributi minori e più frequenti, denominati anche “mini-cascate”.
La metodologia Agile prevede l’applicazione del ciclo di vita caratteristico del metodo di sviluppo a cascata, ma in una quantità di tempo molto più limitata. I “leader del pensiero”, a cui va il merito di aver definito la metodologia di sviluppo Agile, l’hanno riassunta in 12 principi fondamentali. Di questi principi si discuterà nel Capitolo 7 – I 12 principi Agile, che saranno applicati nella maggior parte delle lezioni presenti in questo e-book.

Enterprise 2.0

Questo libro nasce dalla convinzione che l’evoluzione del Web – quello che oggi si chiama Web 2.0 – stia cambiando il funzionamento dei mercati e delle organizzazioni. Questa trasformazione apre grandi spazi di innovazione per tutti i processi strategici aziendali, e in particolare per la gestione della conoscenza e dei meccanismi di apprendimento. Si aprono nuove possibilità di sviluppo organizzativo che – per migliorare le performance, per diffondere l’apprendimento, per sostenere l’innovazione, per costruire appartenenza e motivazione – mettono in campo modalità nuove di intervento: informali, guidate dal basso, spontanee, contestuali. Nelle reti di vendita, nei servizi di assistenza post vendita, nella produzione, nel marketing e in tutte le aree aziendali la dimensione informale dell’organizzazione – comunità di pratica, social networking, comunità di circostanza, comunità di apprendimento dimostra un ruolo crescente nella costruzione del risultato; di questa il management comincia a occuparsi, rivedendo profondamente i modelli di leadership e di governo. L’impulso è dato – oltre che dalla velocità del cambiamento e dal valore crescente del capitale umano nella competizione – dal fatto che i mercati e i contesti in cui le organizzazioni operano stanno funzionando come delle conversazioni e delle community di clienti. E tutto questo pone nuove sfide alla gestione dei saperi aziendali, ai sistemi manageriali, al marketing, alla formazione, alle corporate university.

Una fotografia sullo stato dell’arte di alcuni progetti di Social Enterprise Italiani. Un testo pratico per accompagnare l’azienda nella costruzione della propria strategia di social business interno, attraverso degli esempi concreti di protagonisti come: 4Ward, Allianz, Amplifon, Banca Sella, Camera di Commercio di Milano, Deloitte, Nestlé, Assemblea Legislativa di Regione Emilia Romagna, Regione Lombardia, UniCredit. Frutto della collaborazione tra Centro studi e ricerche di Psicologia della comunicazione dell’Università Cattolica con ASAM (Associazione Studi Aziendali e Manageriali della stessa Università), il testo intende offrire uno spunto di riflessione per manager, operatori e ricercatori che, a vario titolo, si impegnano a costruire all’interno delle proprie organizzazioni questo nuovo paradigma per la comunicazione attraverso l’utilizzo di strumenti web 2.0. Arricchito da una raccolta di dieci casi aziendali tratti da diversi settori, il lavoro si chiude con un capitolo dedicato a suggerimenti concreti per chi intende intraprendere e accelerare questa trasformazione.

Strategie di Comunicazione

Contiene gli schemi operativi per strutturare la tua campagna di content marketing
Sul mercato si trovano innumerevoli contenuti, gratuiti o a pagamento, ricchi di consigli pratici su come creare i tuoi contenuti di marketing. Questo libro può essere utile prima degli altri libri di content marketing. In queste precise e dettagliate pagine, ricche di schemi ed esempi pratici, risalirai la corrente del content marketing fino alla sua sorgente, il contenuto. Scoprirai che il contenuto è un oggetto ben più complesso di quanto in genere lo si consideri e che il contenuto non è il mezzo della comunicazione, ma il suo fine. Questo libro ti insegna a comprendere e a definire con precisione prima il contenuto e poi il marketing del contenuto e allo stesso tempo rivendica il fatto che viene prima il contenuto del marketing, cioè che è il contenuto il cuore pulsante di ogni azione di marketing.Con questo libro imparerai a strutturare al meglio i contenuti prima di realizzare una campagna marketing grazie a un efficace e semplice metodo, derivato da comprovate basi teoriche e pragmatiche, applicabile a qualsiasi contesto e a qualunque livello.

Negli ultimi anni, in seguito all’avvento del digitale, il marketing e la comunicazione hanno conosciuto trasformazioni talmente radicali da averne cambiato in profondità gli approcci, le strategie, le tecniche. Da qui la nuova visione d’insieme che questo libro cerca di fornire. Il volume prende le mosse dalle teorie e dalle definizioni classiche, nella consapevolezza che i grandi studiosi del passato sono ancora fondamentali per comprendere oggi le dinamiche di marketing e comunicazione. I capisaldi della comunicazione d’impresa, comunque aggiornati alla luce della trasformazione digitale, sono trattati in profondità: dal branding alla pubblicità, dalle ricerche di mercato alle relazioni pubbliche, fino agli eventi. L’ultima parte ha come focus proprio l’ecosistema digitale e illustra come l’ottimizzazione delle pagine web in funzione del loro posizionamento sui motori di ricerca o il design dell’esperienza dell’utente siano, insieme a un approccio strategico ai social media, imprescindibili per chiunque voglia fare marketing e comunicazione. A partire dall’esperienza del Master in Comunicazione d’impresa dell’Università di Siena, i diversi temi sono affrontati da studiosi provenienti da numerosi atenei nazionali e internazionali, nonché da professionisti di primo piano che operano all’interno di imprese, agenzie di comunicazione e società di consulenza. Ciascun capitolo è poi arricchito da schede di approfondimento e interviste a esperti del settore. Una pluralità di voci e discipline che ha l’obiettivo di definire un framework completo, indispensabile per chi si affaccia per la prima volta al mondo del marketing e della comunicazione, ma anche per chi, in questo mondo, opera già a livello professionale.

People growth

La maggior parte delle scelte che compiamo ogni giorno non sono frutto di riflessioni consapevoli bensì di abitudini. E benché, singolarmente, non abbiano grande significato, nel loro complesso le abitudini influenzano enormemente la nostra salute, il nostro lavoro, la nostra situazione economica e la nostra felicità. Da secoli gli uomini studiano le abitudini, ma è solo negli ultimi anni che la neurologia, la psicologia, la sociologia e gli esperti di marketing hanno realmente iniziato a capire in che modo funzionano. Questo libro indaga la formazione delle abitudini sia a livello individuale sia collettivo, nelle aziende e nelle istituzioni. La buona notizia è che le abitudini non sono un destino: si possono ignorare, cambiare, sostituire o… mantenere. Charles Duhigg ci spiega come! Già pubblicato con il titolo: “La dittatura delle abitudini. Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle”.

Per intraprendere il viaggio nel potere di Adesso abbiamo bisogno di lasciare da parte la nostra mente ed il falso sé che questa ha creato: l’ego. Sebbene il viaggio sia pieno di sfide, Eckhart Tolle ci guida con un linguaggio semplice. Per molti di noi, lungo la via, vi sono nuove scoperte da fare: noi non siamo la nostra mente. Possiamo trovare l’uscita dal dolore psicologico. L’autentico potere umano si trova arrendendosi all’Adesso. Scopriamo anche che il corpo è in effetti una delle chiavi per entrare in uno stato di pace interiore, così come lo sono il silenzio e lo spazio intorno a noi. Infatti l’accesso è disponibile ovunque. I punti di accesso, o portali, possono tutti essere usati per portarci nell’Adesso dove i problemi non esistono.