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Come cavalcare le tendenze?

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle 4 lenti dell’innovazione di Gibson, alla ricerca del genio creativo e dei vari percorsi che si possono adottare per rendere l’innovazione radicale una realtà quotidiana nella propria organizzazione.
Con la prima lente dell’innovazione abbiamo messo in discussione i dogmi più radicati e le convinzioni comuni della tua azienda e del tuo settore.

Passiamo alla seconda lente dell’innovazione: cavalcare le tendenze.

Che lo vogliamo o no, il cambiamento si verifica e il suo ritmo è divenuto ipercritico. L’unico modo per garantire la continuità di un’azienda nel tempo è far si che cambi con la stessa rapidità con cui cambia il mondo. L’innovazione è un continuum tra presente e futuro. Bisogna pensare a come il mondo si trasforma ed evolve, ed avere la prontezza di riuscire a rispondere in modo efficente a questo cambiamento.
Spesso è una crisi aziendale a produrre un cambiamento di mentalità. Ad un certo punto arriva una minaccia seria che crea un senso d’urgenza, e le persone cominciano a svegliarsi e ad accorgersi di quel che succede all’esterno. Purtroppo, quando un’azienda arriva a questo punto può essere troppo tardi per un riallineamento strategico profondo o per quella trasformazione organizzativa che può essere necessaria per evitare il disastro.

Come fare per riuscire a stare al passo con le tendenze del settore in cui si opera? Come riuscire a cavalcare l’onda del cambiamento senza rischiare di essere travolti?

  • Pensare a fondo alle implicazioni di tendenze e tecnologie di settore di OGGI
  • Osservare i competitor
  • Annotare i fattori di cambiamento esterni che succedono ORA

Riuscire a cavalcare le tendenze significa sviluppare la capacità di identificare e riconoscere gli schemi emergenti che possono rivelare qual’è l’andamento del mercato e le relative opportunità. Gli innovatori cavalcano l’onda al momento giusto, agganciano il loro business all’accelerazione della curva del cambiamento, moltiplicando così le loro possibilità di crescita e di sconvolgimento del settore.

“Quel che dobbiamo fare è sempre appoggiarci al futuro; quando il mondo cambia intorno a te e quando cambia contro di te…. Devi basarti su questo e immaginare cosa fare”.

Cit. Jeff Bezos CEO Amazon

Saper cambiare richiede di saper vedere, e prevedere, il cambiamento; di saper leggere, intuire, anticipare il corso degli eventi, le dinamiche dei processi in atto, la loro direzione e i loro effetti nel breve, medio e lungo periodo. Questo vuol dire che essere preparati sul tema del cambiamento, noi siamo qui per aiutarti ad accoglierlo al meglio.

E tu vuoi cavalcare l’onda o farti travolgere?

Siamo qui per aiutarti a stare al passo col cambiamento, clicca qui e lascia il tuo indirizzo email

Ci vediamo alla prossima lente

Come sfidare le ortodossie?

Sfidare le ortodossie? Quanto ci impediscono di innovare e cambiare?

“Le 4 lenti dell’innovazione offre ai leader e ai loro team semplicemente lo strumento più comprensibile e più pratico per attivare l’innovazione in tutta l’impresa. Strappa il velo di mistero dal processo di innovazione, offrendo un linguaggio, un sistema e una struttura comuni per identificare e cogliere le opportunità di cambiamento radicale”
La sfida alle ortodossie è una delle 4 prospettive mentali individuate da Gibson nel suo libro “le 4 lenti dell’innovazione”. Le 4 lenti aiutano a capire come si sviluppa il genio creativo e come rendere l’innovazione radicale una realtà quotidiana nella propria organizzazione. Iniziamo:

  • sfidare le ortodossie
  • cavalcare con le tendenze
  • far leva sulle risorse
  • comprendere i bisogni

 

Come applicare ognuna delle 4 lenti dell’innovazione alla propria realtà di tutti i giorni? Cosa significa essere innovatori nella propria organizzazione, nell’esercitare la propria professione o nel gestire una situazione che travalichi il confine dell’ambiente lavorativo?

Via con la prima lente: sfidiamo le ortodossie.
Dal greco orthos (giusto, vero) e doxa (credenza, opinione), è una convinzione profonda, una pratica tradizionale o un modo convenzionale di pensare ritenuti comunemente veri o corretti. Queste credenze sono profondamente radicate nella nostra vita, sono come presenze invisibili ma costantemente presenti e talvolta ingombranti, soprattutto quando si tratta di scegliere la via del cambiamento e contemplare soluzioni nuove.
Quante volte abbiamo sentito dire “questo si fa così, perchè si è sempre fatto così”.
Fino a che punto è vero? Come facciamo a sfidare le ortodossie?

Hai mai provato a:

Criticare le cose che fai

Coltivare il dubbio

Intervenire prima che sia “rotto”

Scrollarti di dosso l’inerzia mentale

Mutare le idee di base, iniziare a guardare con nuovi occhi. L’abilità di sfidare le ortodossie è una delle più importanti forze motrici dell’innovazione. Imparare ad adottare una posizione diversa, provocatoria. Trovare modi per far emergere in superfiicie e rovesciare gli assunti sbagliati, le ortodossie comode, che rendono limitato il cambiamento e l’innovazione.

Provate a domandarvi:

State cercando nuovi modi di fare le cose?

E se vi apriste ad alternative radicali?

Potete imparare da chi non ne sa e non ha preconcetti?

E se sfidasse le idee scontate?

 

Cosa ne pensi? Sei soddisfatto delle tue risposte?
Pronto per il prossimo step?
Ci vediamo alla prossima lente!

Obiettivi in pillole

Sei alla ricerca un di obiettivo?
Trovato? Ed ora credi sia impossibile da raggiungere?
Scoprilo con il modello delle 14 caratteristiche.

Porsi degli obiettivi è l’incipit dell’opera da mettere in scena, come redigere un copione di una rappresentazione teatrale..se ben strutturato si è già ad un ottimo punto!

L’obiettivo che ci prefiggiamo di perseguire, deve stimolarci nel continuare a recitare il nostro copione, fino alla chiusura del sipario.
E’ molto importante avere delle giuste motivazioni per essere spronati all’azione.
Per questo se la meta non è raggiungibile, non c’è alcuna speranza; se la meta non è impegnativa, non riuscirà a motivarci.

Per avere le idee più chiare è opportuno fare una distinzione tra gli obiettivi afferenti allo scopo finale e quelli alle prestazioni. I primi si riferiscono ad un desiderio, una meta: “Vorrei diventare un attore”. Le prestazioni, invece, riguardano il percorso per raggiungere la meta: “Vorrei partecipare a dei corsi di dizione”.
Un ottimo mezzo per ottenere il risultato sperato è scrivere il vostro obiettivo su un foglio e controllare se corrisponde alle 14 caratteristiche previste dal modello:

Non avete ancora un obiettivo da raggiungere? una direzione da percorrere?
Il coaching di Freelogy ti aiuta a trovare le motivazioni per intraprendere, con il giusto spirito, un percorso di cambiamento e miglioramento per voi stessi e per gli altri.
Compila il modulo qui, e iniziamo!